Gino Paoli, antiproibizionista

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Quella volta in cui questo grande artista e poeta partecipò a un concerto contro la proibizione delle droghe leggere
Un altro gigante della musica d’autore e’ morto. Della produzione artistica di Gino Paoli, giustamente ne scriveranno in tanti. Di questo grande cantore poeta, preferisco raccontare un aneddoto che riguarda l’uomo. Non è stato uno dei musicisti che partecipava ai nostri festival, era troppo orso e schivo, sicuramente non amava le folle , la confusione e nei decenni dei festival e concerti che organizzammo con Renudo non ci venne mai in mente di invitarlo, come tutta la scuola genovese, a parte Fabrizio De André perché aveva casa a Milano ed era un poeta anarchico che nuotava tra le masse.
Tuttavia una volta contattai Gino Paoli. Era il 1990 e davo una mano alla Lista Antiproibizionista appena nata, costola del Partito Radicale. Mi proposero di entrare nella lista che si presentava a Milano. E così pensai che potevo immaginare un concerto evento con artisti che potevano spendere la propria immagine per la legalizzazione delle droghe leggere.
C ‘erano pochi giorni di tempo e non so perché ma mi venne in mente Gino Paoli, anche se non l’avevo mai incontrato, forse perché sentivo che per la sua vita, lontano da ogni conformismo, poteva essere in sintonia con l’antiproibizionismo. Così lo cercai al telefono.
Mi rispose lui. ” Ciao Paoli, sono Valcarenghi, non so se conosci renudo….” ” Si dimmi “.
” Organizzo un evento a Milano a sostegno della Lista Antiproibizionista che si presenta alle elezioni comunali…” “Si, vuoi che venga? ” Beh si, sarebbe al Rolling Stone ” “Dimmi quando…” Insomma questo è stato l’approccio. Secco, stringato, ma totalmente disponibile.
Quando poi gli ho parlato al concerto, è stato più affabile niente a che vedere col personaggio pubblico un po ‘orso e scontroso. Mi fece gli auguri per le elezioni “C’è bisogno di gente come voi…” Alla fine un sorriso e una stretta di mano. “Rimborso per il viaggio? Ma ci mancherebbe, sono venuto perché volevo darvi una mano…”
Qualche mese fa, lessi che un giornalista gli chiese se frequentava qualcuno e lui “Ma non ci penso proprio, se esco incontro gente che parla del niente e mi annoia…preferisco stare a casa “. Ecco Gino Paoli, l’orso sensato e saggio. E mi è tornato in mente quell’incontro e mi è venuto da sorridere .

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