Pronto chi parla?

Condividi

Il mio rapporto problematico con il telefono, che per me è ancora e solo uno strumento al mio servizio

Qualcuno ogni tanto mi dice che non rispondo mai al telefono.
Invece io a volte rispondo e a volte no.
Non sono al servizio del telefono, ma è il telefono che è al mio servizio.
Se suona quando sono impegnato in qualcosa, non rispondo. Oppure lo silenzio.
Non sono uno di quelli che, automaticamente, se suona si sentono in dovere di mollare tutto e interrompere quello che stai facendo per rispondere. Credo invece ci si dovrebbe dare una gerarchia del valore e del tempo. Se stai cucinando, a volte nella fase preparatoria, non c’è problema a interrompere, altre volte significa bruciare o passare la cottura.
Se stai condividendo con qualcuno un momento veramente importante, va preservato e rispettato questo momento. Non dovrebbe essere automatico dire ” scusami un attimo che rispondo “.
Se sei concentrato in una scrittura di riflessione non rispondere o tenere silenziato il cellulare, è cosa giusta. Non significa non avere rispetto degli altri, ma significa avere rispetto di se stessi.
Sapere discernere e capire cosa è più importante, momento per momento significa essere presenti a se stessi. Significa che non si è dipendenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti

ECONOMIA MISTERI

Ancora una volta, come il bambino della favola di Andersen sull’Economia  diciamo nel silenzio della folla imbambolata: ma il re è nudo! Dove il re sono

RELIGIONE SCIAMANESIMO

Operazione Socrate Ha senso, vent’anni dopo, rilanciare un libro, portare in dvd un video anch’esso di oltre vent’anni? Che per me la risposta sia si