Il mio rapporto problematico con il telefono, che per me è ancora e solo uno strumento al mio servizio
Qualcuno ogni tanto mi dice che non rispondo mai al telefono.
Invece io a volte rispondo e a volte no.
Non sono al servizio del telefono, ma è il telefono che è al mio servizio.
Se suona quando sono impegnato in qualcosa, non rispondo. Oppure lo silenzio.
Non sono uno di quelli che, automaticamente, se suona si sentono in dovere di mollare tutto e interrompere quello che stai facendo per rispondere. Credo invece ci si dovrebbe dare una gerarchia del valore e del tempo. Se stai cucinando, a volte nella fase preparatoria, non c’è problema a interrompere, altre volte significa bruciare o passare la cottura.
Se stai condividendo con qualcuno un momento veramente importante, va preservato e rispettato questo momento. Non dovrebbe essere automatico dire ” scusami un attimo che rispondo “.
Se sei concentrato in una scrittura di riflessione non rispondere o tenere silenziato il cellulare, è cosa giusta. Non significa non avere rispetto degli altri, ma significa avere rispetto di se stessi.
Sapere discernere e capire cosa è più importante, momento per momento significa essere presenti a se stessi. Significa che non si è dipendenti.