Riflessione sulla lista elettorale “Vita”

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Alcuni elementi di diversità del gruppo fondato da Sara Cunial

La realtà di Vita merita qualche riflessione in più. Qualche elemento di luce, piccole cose ma significative. Partito per ultimo ha avuto meno tempo e non ha potuto essere presente in alcune circoscrizioni. Questo significa che lo 0,80% sul piano nazionale, laddove VITA ha potuto essere presente, ha di gran lunga superato lo 0,80% pur essendo stato il Partito meno presente negli spazi televisivi e nei report dei quotidiani,rispetto agli altri due competitor Italia Sovrana e Popolare e Ital Exit.
Sara Cunial è stata l’unica dei leader delle tre liste a riferirsi , in una intervista,alla importanza di una spiritualità che manca in Parlamento. E’ stata l’unica a portare l’urna del Resistendum promosso da Ugo Mattei in piazza al comizio finale, il consigliere del Lazio Davide Barillari, suo braccio destro, ha votato il referendum autogestito del CNL facendosi filmare e quindi dando visibilità all’evento.
In Alto Adige, grazie al lavoro sul territorio di Renate Holzesein, Vita a Bolzano e Bressanone ha superato il 7% di voti. In Alto Adige ha superato il 6% in diversi Comuni è diventato il secondo Partito con oltre il 10%, dopo il STVP grazie anche al lavoro del farmacista Loacker. Piccoli segni di diversità e soprattutto segnali che evidenziano l ‘importanza del lavoro sul territorio, quando Il lavoro è ben gestito. Ricordo anche i 3v che alle comunali a Rimini e Trieste avevano superato il 4%. Un segnale che dice quando si è davvero radicati nel territorio, la gente ci conosce e ci vota. Se in questi cinque anni lavoriamo bene coi nostri progetti, nei territori e partecipiamo uniti alle amministrative comunali, facendoci conoscere, alle prossime politiche potremmo davvero fare massa critica in Parlamento e prima ancora magari alle Europee.
Mi auguro che il CLN dia seguito al suo essere figura transpartitica inclusiva e non competitiva, proponga a tutte le forze nate dalle piazze di questi tre anni, un grande tavolo di confronto aperto in streaming in modo che tutti possano ascoltare e vedere parole e comportamenti di ognuno e le reali volontà unitarie.
Intanto vi dò appuntamento a Milano domenica 23 ottobre
al Convegno sulle pratiche e teorie della nonviolenza, dal titolo
“La nonviolenza nell’era dell’emergenza”,
promosso da Resistenza Radicale
in collaborazione con Generazioni future e Rem.
Io affronterò il tema: Disarmo e smilitarizzazione
in una una giornata di condivisione e riflessione
a cui parteciperanno Aligi Taschera, Sergio D’Elia, Ugo Mattei, Davide Tutino, Marco Guzzi, Anna Bassi, Germana Leoni Von Donhanyi, Giulio Milani, Davide Sabatino, Franco Fracassi, Linda Maggiori.

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